Raccolta di antichi strumenti oftalmologici


Approntata come contributo alle celebrazioni per il IX centenario dell'Alma Mater, è una collezione di sapore autentico: nulla è stato ceduto dall'esterno o da privati poichè tutti gli apparecchi offerti in visione nelle teche sono stati onorati da un lungo e proficuo servizio presso la Clinica.
La loro costruzione è un'interessante testimonianza di un'epoca nella quale non esistevano ancora nè elettronica nè plastica; la perfezione meccanica e l'ottica, la lavorazione delle superfici, l'uso attento dei metalli (ottoni, acciai, bronzi) e dei materiali rifrattivi (vetri, cristalli), come di quelli squisitamente di rifinitura (avorio, bachelite), la sapienza costruttiva ovviavano alle carenze tecnologiche dell'epoca.

In questa raccolta sono di particolare interesse alcuni apparecchi affascinanti quanto desueti, la cui data di fabbricazione varia tra il 1870 ed il 1925.


Citiamo in particolare
Il refrattometro di Badal
L'Oftalmoscopio gigante di Gullstrand
I vari bellissimi Oftalmotropi
Il biomicroscopio di Zehender
Il refrattometro a parallasse di Henker
L'estensiometro corneale di Puglisi-Duranti
L'autosinoptometro di Armaygnac
Il cromato metro di Giroux
Il chromophore di Pap
L'adattometro di Nordmann
L'oftalmoschema di Perrin
L'Occhio artificiale di Landoldt