Superficie Oculare e Cornea

 

Responsabile: Dr. Giuseppe GIANNACCARE

Cos'è la cornea?

La cornea è la membrana trasparente che costituisce la porzione anteriore dell'occhio; posteriormente si continua con la sclera. La parte periferica della cornea prende il nome di limbus sclero-corneale ed è la sede delle cellule staminali. E' costituita da 5 strati che dall'esterno all'interno sono l'epitelio, la membrana di Bowman, lo stroma, la membrana di Descemet e l'endotelio. La cornea è priva di vasi sanguigni; le sostanze nutritizie infatti le pervengono dai vasi del limbus, dalle lacrime e dall'umore acqueo. La cornea è riccamente innervata da rami dei nervi ciliari.

Anatomia microscopica e macroscopica della corneaAnatomia macroscopica e microscopica della cornea

Quali sono le sue caratteristiche e le sue funzioni?

Le caratteristiche principali della cornea sono rappresentate dalla trasparenza, specularità , avascolarità.
Oltre alla funzione meccanica e di sostegno, la cornea ha importanti funzioni ottiche. Rappresenta infatti la struttura con il maggior potere refrattivo del sistema visivo (potere diottrico pari a circa 43 diottrie) e contribuisce, insieme al cristallino, a far convergere i raggi luminosi sul piano retinico, consentendo così la corretta messa a fuoco delle immagini. Per questo, la sua trasparenza e la sua regolarità  sono condizioni indispensabili per una corretta visione.

Quali sono le patologie che possono interessare la cornea?

Le patologie corneali possono essere di natura infettiva, immunitaria, distrofica, degenerativa e traumatica. Alcune di queste sono di natura congenita, altre invece insorgono dopo la nascita (tipo acquisito). Tra le affezioni corneali acquisite meritano un cenno particolare: i corpi estranei, importante causa di infezioni oculari (limitate solo alla cornea o diffuse a tutto l'occhio) e di cicatrici permanenti (leucomi); le infezioni correlate all'uso ed all'abuso di lenti a contatto, molto frequenti nelle giovani fasce di età, spesso lasciano reliquati irreversibili in termini di riduzione della quantità  e qualità  visiva (rispettivamente riduzione acuità  visiva e fastidiosi aloni notturni); le infezioni corneali da herpes virus, contraddistinte da un decorso ricorrente anche a distanza di molto tempo dall'infezione primaria ed anche sul lembo corneale trapiantato.

Ascesso corneale in portatore di LAC Cheratite erpetica dendritica
Ascesso corneale in portatore di LAC Cheratite erpetica dendritica

Per quali patologie corneali è necessario ricorrere alla chirurgia?

Il cheratocono è la patologia più frequente fra queste. Consiste in una deformazione a cono con progressivo assottigliamento e perdita della trasparenza della cornea. Nelle fasi iniziali la patologia può essere corretta con gli occhiali o con le lenti a contatto, nella fase avanzata invece l'unica soluzione è l'intervento chirurgico.
Segue in ordine di frequenza la
cheratopatia bollosa, che consiste nella opacizzazione diffusa e progressiva della cornea con formazione di bolle superficiali, riduzione progressiva della vista e talvolta dolore oculare; in molti casi tale patologia può conseguire allo scompenso di una degenerazione endoteliale corneale pre-esistente (es. Distrofia di Fuchs) dopo intervento di cataratta. Infine le cicatrici corneali, dette leucomi (dal greco "leucos", bianco), macchie bianco-grigiastre della cornea secondarie a traumi o infezioni, che determinano una riduzione visiva più o meno marcata a seconda della loro densità  e della loro localizzazione. 

Cicatrice corneale in cheratocono avanzato

Scompenso corneale (idrope corneale)

Cicatrice corneale in cheratocono avanzato Scompenso corneale (idrope corneale)

  Esistono terapie mediche innovative per le patologie corneali?

Attualmente l'Unità  Operativa di Oftalmologia Universitaria diretta dal Prof. Campos sta conducendo un trial clinico sull'utilizzo di un collirio estratto dal siero e dal plasma ricco di piastrine del sangue cordonale per il trattamento di gravi patologie corneali, quali ulcere corneali neurotrofiche e autoimmuni, erosioni corneali ricorrenti, forme gravi di secchezza oculare corneale, Sindrome di Stevens-Johnson, Pemfigoide oculare, epiteliopatie post-trapianto. Il razionale di utilizzo si basa sulla presenza all'interno del collirio di elevate concentrazioni di fattori di crescita (in particolare Epidermal growth factor, Transforming growth factor, Nerve growth factor) che stimolano la riparazione del danno corneale.

Foto di un paziente con Sindrome di Sjogren ad inizio trattamento (sx) e dopo 15 gg (dx)

Come fare per prenotare una visita?

E' possibile prenotare una visita presso l'Ambulatorio Cornea Oftalmologia Campos telefonando al numero 051-6362845 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9 alle ore 15. La visita verrà  fissata nel giro di pochi giorni compatibilmente con le liste di attesa.

Come fare per ottenere informazioni?

E' possibile contattare direttamente gli Specialisti dell'Ambulatorio Cornea Oftalmologia Campos scrivendo una mail all'indirizzo: cornea.oftacampos@gmail.com