I Direttori di Oftalmologia dell'Università di Bologna

Lungo il corridoio davanti all'Aula Magna sono conservati alcuni importanti busti marmorei in ricordo dei Professori di Oftalmologia che hanno operato a Bologna dal 1863 al 1966.

Francesco Magni (1818-1887) dapprima Professore di Oftalmologia presso l'Università  degli Studi di Roma, si trasferirà a Bologna, ove diresse la Clinica Oculistica e fu Rettore. Carducci lo ricorda per il parere chiestogli in merito allo strabismo della figlia Albertina. Convinto patriota, nel 1848 partecipò alla battaglia di Curtatone. Gli sono dovute, in particolare. ricerche sulla microscopia.

Ferruccio Tartuferi (1852-1925)  iniziò la propria carriera presso l'Università  di Pavia come Allievo del Prof Camillo Golgi ; fu attivo nella Scuola di Istologia descrivendo la struttura della retina umana, applicando per primo l'impregnazione argentica. Passato alla branca di Oculistica, diventerà  professore ordinario in oftalmoiatria e Clinica Oculistica dapprima a Messina e poi a Bologna.

Amilcare Bietti (1869-1930) iniziò anch'egli la propria formazione nella Scuola del Prof Golgi presso l'Università  di Pavia , ove anche insegnò Oftalmoiatria e Clinica Oculistica sino al 1926, anno nel quale si trasferà all'Università  di Bologna. Socio fondatore della Società  Oftalmologica Italiana, fu autore di un trattato d'oftalmoiatria ritenuto a lungo testo di fondamentale importanza.

Quirino di Marzio (1883-1954) allievo del Prof Cirincione presso l'Università  di Roma, si trasferirà a Bologna ove conservò la carica di Direttore della Clinica dal 1931 sino alla morte. Da un punto di vista scientifico va riconosciuto il merito di avere divulgato la patologia retinica con il suo Atlante del Fondo dell'Occhio, trattato fondamentale tradotto a livello internazionale.
A lui si deve l'opera di ricostruzione dello storico edificio della Clinica, severamente distrutto durante il conflitto mondiale. Suoi Allievi furono i successivi Direttori , Filippo Caramazza e Giuseppe Cristini.

Filippo Caramazza (1896-1995) iniziò la propria carriera a Perugia, quindi si trasferì a Pisa ove divenne Professore titolare di Clinica Oculistica  e quindi a Bologna ove fu Professore Ordinario e Direttore dal 1954 al 1966.

Giuseppe Cristini (1914-2001). Da un punto di vista scientifico, ha per primo proposto l'ipotesi vascolare nella patogenesi della malattia glaucomatosa e ha sottolineato il ruolo della propriocezione dei muscoli oculari nello strabismo concomitante.

Roberto Caramazza (1932-2006). Figlio del Prof Filippo, iniziò la propria carriera a Modena, poi fu a Chieti ed infine a Bologna, dove ha mantenuto la Direzione dell'Istituto di Clinica Oculistica dal 1986 al 1995. Durante la sua lunga carriera il Prof. Caramazza si è occupato di numerosi aspetti dell'oftalmologia, ma in due aspetti in particolare è stato un pioniere e cioè nello studio dei biomateriali in oftalmologia e nelle indagini sulla superficie oculare.