La storia

La Cattedra di Clinica Oculistica dell'Università  di Bologna venne istituita a seguito del Regio Decreto 14.9.1862.
Da allora e sino all'avvento dei Dipartimenti Universitari si sono succeduti sette Direttori: Francesco Magni (1863-1885), Ferruccio Tartuferi (1887-1925), Amilcare Bietti (1926-1930), Quirino Di Marzio (1931-1953), Filippo Caramazza (1954-1966), Giuseppe Cristini (1967-1986), Roberto Caramazza (1987- 1995).
Il primo titolare, Francesco Magni (1818-1887) fu eletto Rettore della nostra Università  nel 1877 e tenne tale rettorato per ben nove anni, sino alla morte. La grande autorevolezza ed il suo carisma gli valsero anche la nomina a Senatore del Regno nel 1876 e gli consentirono di dare l'avvio all'ambizioso progetto da lui voluto di concentrare tutti gli Istituti Clinici nell'Ospedale S.Orsola.
Allo scopo promosse una poderosa opera di riordinamento ed ampliamento dell'Ospedale, dando inizio alla costruzione dei primi edifici clinici. Il prolungarsi delle opere murarie non gli consentirà di vedere realizzata la nuova sede della Clinica Oculistica, che volle tra le più maestose ed ampie del S.Orsola. Fu così il suo successore, Ferruccio Tartuferi (1852-1925) che si insediò nella sede dell'Istituto nel 1923, ad inaugurarla.

Parzialmente distrutta dai bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale, la Clinica Oculistica fu in parte ristrutturata ed ampliata sotto la direzione del Prof Quirino Di Marzio (1883-1954) il quale, tra l'altro, dotò l'Istituto di un Reparto di Radiologia e Roentgenterapia (primo esempio in Italia), che tanto contribuì allo sviluppo della oto-neuro-oftalmologia italiana. A Di Marzio si deve anche una poderosa opera didattica rappresentata dall'Atlante del Fondo dell'Occhio, che raccoglie una riproduzione fedele e completa di tutta la patologia oftalmoscopica. Esso ebbe una risonanza mondiale e fu adottato come testo in moltissimi Paesi, come testimonia la sua traduzione in cinque lingue. Ha di fatto ceduto il passo solo alle più recenti tecniche fotografiche del fondo oculare.


A partire da 1953, sotto la guida del Prof Filippo Caramazza, la Clinica si arricchì in grande anticipo sui tempi- di un Centro di Ortottica e Pleottica ed uno di Elettrofisiologia Clinica e Sperimentale; subì inoltre un riammodernamento dei reparti di degenza. Valente operatore, Caramazza compì fondamentali ricerche nel campo della schiascopia, sulla chirurgia del distacco di retina, sulla biomicroscopia del vitreo nell'operato di cataratta.

L'ultimo riassetto della Clinica è avvenuto con la direzione del Prof Giuseppe Cristini nel 1966, che ha realizzato un blocco chirurgico di assoluta avanguardia a livello europeo, per l'epoca, per attrezzature e funzionalità . Sotto la sua direzione la Clinica si è articolata in vari gruppi di lavoro, che hanno affrontato problematiche come l'uso dei materiali biocompatibili da impiegarsi nella chirurgia rifrattiva, l'ezio-patogenesi del glaucoma primario e dello strabismo concomitante e l'applicazione di nuove tecniche operatorie. In particolare, va ricordato che Cristini fu il primo a proporre la patogenesi vascolare per il glaucoma ad angolo aperto e fu tra i primi ad aver sottolineato il ruolo della propriocezione dei muscoli oculoestrinseci.

Nel 1975  l'Istituto di Clinica Oculistica è diventato Policattedra, con l'attivazione della II Cattedra di Clinica Oculistica (alla cui Direzione fu chiamato il Prof Roberto Caramazza) e, successivamente, con la III (Prof Luciano Schiavi) e quella di Ottica Fisiopatologia (Prof Renato Meduri). Negli stessi anni sono stati attivati altri due insegnamenti affidati ai Professori di seconda fascia Piero Puddu (Oftalmologia Pediatrica) e Alfonso Giovannini (Ottica Fisiopatologica).
Con l'andata fuori ruolo del Prof Cristini nel 1984, la III Cattedra è stata soppressa ed il Prof Schiavi è passato alla titolarità  della I Cattedra di Clinica Oculistica.
Dal 1995  l'Istituto di Clinica Oculistica è entrato a far parte del Dipartimento di Discipline Chirurgiche, Rianimatorie e Trapianti della Facoltà  di Medicina, ed i cattedratici di Clinica Oculistica sono divenuti Responsabili di sezione.

Nel 1995  il prof Emilio C. Campos è subentrato nella Direzione della Clinica Oculistica I, ora denominata U.O. di Oftalmologia Universitaria, ove tuttora opera, unico Cattedratico di prima fascia in Oftalmologia, nell'ambito dell'Alma Mater Studiorum. Il Prof. Campos proviene dalla Scuola dei Professori Bagolini e Bietti. Dal 2008 l' U.O. di Oftalmologia Universitaria è entrata a far parte del neo costituito Dipartimento di Scienze Chirurgiche Specialistiche ed Anestesiologiche dell'Università  di Bologna.
 
Numerosi filoni di ricerca sono stati sviluppati sotto la sua direzione. In particolare è stato dato notevole impulso alla fisiopatologia della visione binoculare, le anomalie della motilità  oculare e l'ambliopia. Inoltre è da sottolineare l'attività  di ricerca del Laboratorio per la Superficie Oculare, gli studi sulla patogenesi del glaucoma e sull'infiammazione oculare e quelli nell'ambito della neuro-oftalmologia.
Sotto il profilo assistenziale e clinico citiamo in particolare l'utilizzazione delle più moderne tecniche chirurgiche e semeiologiche per il segmento anteriore ed il glaucoma, le terapie innovative per la degenerazione maculare, la chirurgia ed il laser-trattamento delle patologie retiniche, la chirurgia delle vie lacrimali.