Retina Medica

PATOLOGIE RETINICHE -RETINA MEDICA
RESPONSABILE: Dr Alberto PAZZAGLIA

Cos’è la retina?

La retina è una membrana sensibile alla luce, che trasforma l'informazione trasportata dalla luce in processo neurologico che si concretizza successivamente nella visione. La regione funzionalmente più importante della retina è la macula, che viene utilizzata per la visione distinta e per la lettura, si tratta della parte più nobile della retina, in grado di discriminare i dettagli delle immagini che guardiamo. Per conseguenza, le malattie della macula hanno un immediato effetto negativo sulla funzione visiva.

Quali sono le patologie retiniche?

Esistono diversi tipi di patologie retiniche:
Retinopatie vascolari (occlusioni venose od arteriose, emorragie, ecc.)
 

  • Retinopatie infiammatorie ( corioretiniti)
  • Retinopatie associate a malattie generali (ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, vasculopatie,      emopatie, collageno patie, ecc.)
  • Retinopatie associate a dismetabolismi (retinopatia diabetica)
  • Retinopatie degenerative periferiche
  • Retinopatie degenerative maculari

L’immagine mostra un’occlusione venosa di ramo inferiore



Quali sono le possibili terapie per le patologie retiniche?

In alcuni casi può essere di aiuto la terapia medica, in altri è necessario ricorrere alla fotocoagulazione laser.


Come funziona il laser?

Il laser produce delle cicatrici localizzate del tessuto retinico. L'argon laser è impiegato nella prevenzione e nel trattamento di molte malattie retiniche (retinopatia diabetica, esiti di ostruzioni vascolari, rotture o degenerazioni retiniche periferiche).


L’immagine mostra un lasertrattamento panretinico
 

Esistono terapie innovative per le patologie retiniche?

La Terapia Fotodinamica è una terapia innovativa delle neovascolarizzazioni coroideali, che sono una comune complicanza di molteplici affezioni a diversa eziologia (congenita, ereditario-infiammatoria, tumorale, degenerativa).

Quali sono i sintomi delle neovascolarizzazioni coroideali?

Uno dei sintomi più caratteristici è la visione distorta delle immagini (metamorfopsie), nelle fasi avanzate della malattia, invece, compare una macchia scura (scotoma centrale) al centro del campo visivo, per cui il paziente ha difficoltà  nel riconoscere il viso delle persone ad una certa distanza. Negli stadi terminali lo scotoma centrale si può ingrandire e diventare via via più scuro. La visione periferica è in genere conservata per cui spesso il paziente può riferire di "guardare un quadro e vedere bene la cornice, ma non il quadro stesso" .

Quali sono le patologie che si possono trattare con la Terapia Fotodinamica?

•    La degenerazione maculare senile.

La degenerazione maculare senile (DMS), o età  correlata, è la principale causa di cecità  irreversibile tra la popolazione anziana nel mondo occidentale. La DMS è caratterizzata da lesioni degenerative della regione maculare che compromettono la visione centrale.
La DMS è stata classificata in una forma non neovascolare (secca o atrofica) e in una forma neovascolare (umida o essudativa). La prima è caratterizzata da lesioni a livello dell’epitelio pigmentato retinico (EPR), della membrana di Bruch e della coriocapillare, che determinano diversi quadri clinici (drusen, anomalie pigmentarie come ipo o iperpigmentazione, degenerazione dell’EPR ed atrofia geografica).
La seconda forma si verifica quando a queste alterazioni si associa una neovascolarizzazione coroidale e le manifestazioni ad essa correlate (emorragie sottoretiniche, distacco dell’EPR, cicatrice disciforme). Sebbene la DMS atrofica sia la forma più frequente, la forma neovascolare è responsabile della maggior parte dei casi di cecità.

•    La miopia patologica.

La miopia patologica è la prima causa di cecità legale negli USA in soggetti con età  compresa tra i 55 e i 74 anni. La causa della maggior parte dei casi di cecità  legale correlati a miopia patologica è l'insorgenza di neovascolarizzazioni coroideali

Come avviene il trattamento?

Il trattamento inizia con l`infusione endovenosa di un farmaco fotosensibile (verteporfina), che si localizza selettivamente a livello dei neovasi coroidali. La durata dell’infusione è di 10 minuti, la dose di verteporfina è 6mg/m2 di superficie corporea, diluita in 30 ml di soluzione per infusione (destrosio 5%).
La seconda parte della terapia prevede l’attivazione del farmaco tramite una luce rossa non termica, generata da un laser a diodi attraverso un dispositivo a fibre ottiche, La luce laser, ad un’intensità  pari a 600 mW/cm2, viene applicata 15 minuti dopo l'inizio dell’infusione alla dose di 50 joule /cm2 per un periodo di 83 secondi . Al paziente in midriasi viene applicata una lente a contatto. Viene trattata l'intera lesione con un singolo spot, le cui dimensioni vengono determinate sulla base dell’angiografia addizionando un margine di 500 micron per ottenere una completa chiusura della lesione.

Dopo il trattamento i pazienti devono seguire precauzioni particolari?

I pazienti devono proteggere la cute e gli occhi dai raggi solari e da sorgenti luminose intense per 48-72 ore. A tal fine, dopo ogni trattamento ai pazienti vengono forniti speciali occhiali scuri con filtri UV.

Esiste un ambulatorio per i pazienti con patologie retiniche?

I pazienti con patologie retiniche vengono visitati nell'ambulatorio RETINA MEDICA.
La visita prevede un esame dell'acuità visiva, un esame biomicroscopico, l'esame del fondo dell'occhio e la analisi degli ESAMI DIAGNOSTICI eseguiti dal paziente