Trapianto di cornea

Responsabili: Prof Emilio Campos, Dr. Giuseppe GIANNACCARE

 TRAPIANTO DI CORNEA

Lintervento di Trapianto di Cornea o Cheratoplastica (dal greco "keratos", cornea) è rivolto a tutte le patologie della cornea che riducono lacuità  visiva, o per unopacità  del tessuto (cicatrici post-infettive o post-traumatiche, distrofie o degenerazioni corneali) o per una sua distorsione (cheratocono, traumi). Lintervento, che consiste nella sostituzione del tessuto danneggiato con una cornea da donatore umano proveniente dalla Banca degli Occhi di riferimento, viene eseguito in anestesia generale o locale.

Esistono differenti tecniche chirurgiche?

La tecnica chirurgica varia a seconda che la patologia comprometta interamente o solo parzialmente il tessuto corneale: la Cheratoplastica Perforante prevede la sostituzione dellintera cornea ed è lunica opzione possibile quando tutti gli strati della cornea risultano compromessi; la Cheratoplastica Lamellare, sia essa anteriore o posteriore, prevede invece la sostituzione della sola porzione di cornea compromessa lasciando in situ la restante parte.
In tutti i casi lintervento di trapianto di cornea può essere associato, se necessario, allintervento di cataratta (intervento combinato).

 

 Cheratoplastica Perforante

La Cheratoplastica Perforante (PK) consiste nella sostituzione di una porzione centrale a tutto spessore della cornea danneggiata con un lembo corneale trasparente e sano di un donatore. Questo viene suturato al letto corneale periferico dellospite mediante suture continue in Nylon 10/0. Lintervento viene generalmente eseguito in anestesia generale ed ha una durata variabile in funzione della complessità  del caso da trattare, in genere intorno ai 60 minuti

 

Sutura continua in una cheratoplastica perforante

Cheratoplastica Lamellare

La cheratoplastica lamellare ha come scopo la sostituzione della sola porzione di cornea danneggiata, al fine di preservare il tessuto corneale originale sano ed insieme l' integrità  oculare.
Si possono distinguere due principali tecniche di Cheratoplastica Lamellare: la Cheratoplastica Lamellare Anteriore e la Cheratoplastica Lamellare Posteriore o Endoteliale.

Cheratoplastica Lamellare Anteriore

 Questa tecnica consente di sostituire gli strati anteriori della cornea, dallepitelio fino allo stroma, lasciando pertanto in situ gli strati più posteriori della cornea ricevente. Si riesce pertanto a minimizzare il trauma sul ricevente operando a bulbo chiuso.
A seconda della quantità di tessuto sostituito si parla di Cheratoplastica Lamellare Anteriore Superficiale (Superficial Anterior Lamellar Keratoplasty, SALK). Le indicazioni chirurgiche principali sono il Cheratocono, le distrofie eredo-familiari e le cicatrici corneali superficiali.

 

Cheratoplastica Lamellare Posteriore o Endoteliale

 La tecnica di Cheratoplastica endoteliale più utilizzata è la DSAEK (Descemet Stripping Endothelial Automated Keratoplasty) che consiste nella rimozione degli strati più posteriori della cornea ricevente (endotelio e membrana di Descemet) e nella sua sostituzione con un analogo lenticolo di tessuto corneale di donatore. Le principali indicazioni alla DSAEK sono la Distrofia di Fuchs e la cheratopatia bollosa. Si tratta di patologie che interessano primitivamente lendotelio corneale, ma che nei casi tardivi possono portare alla totale perdita della trasparenza corneale e ad unintensa sintomatologia dolorosa. I vantaggi della cheratoplastica lamellare posteriore rispetto alla cheratoplastica perforante sono numerosi: il recupero visivo è molto rapido, lintervento non necessita di suture eliminando così tutte le complicanza legate alle stesse (astigmatismi elevati, infezioni) e soprattutto rispetta lintegrità  del bulbo e ne mantiene quasi inalterata la resistenza ad eventuali traumi. Il rischio di rigetto del lembo trapiantato, sia pur sempre presente, risulta essere molto inferiore rispetto alla cheratoplastica perforante, e nella quasi totalità  dei casi si tratta di forme lievi gestibili esclusivamente con colliri.

 


Lembo endoteliale trapiantato in una DSAEK

 

Quanti giorni di ricovero in ospedale sono necessari?

Generalmente il ricovero in Ospedale viene effettuato il giorno stesso dellintervento. In caso di decorso post-operatorio regolare, il paziente viene dimesso il giorno successivo allintervento nel caso in cui si sia optato per unanestesia generale, oppure la sera stessa dellintervento se si è optato per unanestesia loco-regionale.

Come ci si deve comportare una volta rientrati a casa?

Una volta rientrati a casa si possono riprendere le normali attività quotidiane (leggere, guardare la televisione, uscire di casa, occuparsi delle piccole faccende domestiche, portare la borsa della spesa, ecc..). E possibile lavarsi il viso, i capelli o fare la doccia avendo laccortezza durante il primo mese di non fare entrare lacqua nellocchio operato. Per la pratica degli sport che non prevedono un contatto fisico (es. palestra, corsa, bicicletta) è prudente attendere almeno un mese dopo il trapianto; la piscina e gli sport di contatto sono invece controindicati per i primi sei mesi. Per quanto riguarda la guida si deve tener conto anche della vista dellocchio non operato, e ricordare che la visione con un solo occhio altera la capacità di percezione della profondità degli ostacoli. In considerazione della lunga terapia domiciliare a base di colliri è doverosa inoltre una scrupolosa igiene delle mani.

Esiste il rischio di rigetto della cornea?

Il rischio di rigetto inizia dopo circa un mese dallintervento e si riduce gradualmente entro il primo anno. Molto raramente si possono comunque verificare lievi episodi di rigetto anche a distanza di molti anni dal trapianto. Nei casi in cui il rigetto abbia comportato lopacamento della cornea trapiantata, lintervento può essere ripetuto, instaurando però una terapia profilattica di immunosoppressione.

 Quali sono i sintomi di rigetto corneale?

Il rigetto corneale si manifesta all'inizio con sintomi molto lievi, quali offuscamento della vista, lieve fastidio alla luce e leggero arrossamento dell'occhio. Qualora questi sintomi compaiano all'improvviso e persistano o peggiorino nell'arco di alcuni giorni, è importante recarsi immediatamente dal proprio Specialista, perché la tempestività  della terapia è spesso fondamentale nell'evitare danni irreversibili al lembo trapiantato.

 


 

 

 



 

Rigetto dopo cheratoplastica perforante(a sinistra).                          Rigetto epiteliale alla microscopia confocale (a destra)

 

Quando viene rimossa la sutura?

La sutura viene rimossa se i punti producono una reazione non desiderata oppure quando, a giudizio dello Specialista, la cicatrice corneale è ben consolidata. In ogni caso, i tempi dipendono dal tipo di sutura e dal decorso clinico, e variano da alcuni mesi a più di un anno. La procedura di rimozione richiede pochi minuti ed unanestesia topica a base di colliri. Locchio viene bendato sino al giorno successivo e dopo qualche giorno si possono riprendere tutte le attività .

Come fare per prenotare una visita?

Epossibile prenotare una visita presso lAmbulatorio Trapianti di Cornea Oftalmologia Campos telefonando al numero 051-2142845 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9 alle ore 15. La visita verrà  fissata nel giro di pochi giorni compatibilmente con le liste di attesa.

Come fare per ottenere informazioni?

E possibile contattare direttamente gli Specialisti dellAmbulatorio Cornea Oftalmologia Campos scrivendo una mail allindirizzo: cornea.oftacampos@gmail.com